Storia · 历史
Mao Zedong e la Proclamazione della Repubblica Popolare: Dal Grande Balzo in Avanti alla Rivoluzione Culturale
L'INSIDER PERSPECTIVE: "IL POPOLO CINESE SI È ALZATO IN PIEDI"
C'è una data e un momento preciso che segna la nascita della Cina contemporanea come Stato nazionale sovrano e unificato: il 1° Ottobre 1949. Quel giorno, dalla balconata della Porta della Pace Celeste (Tiananmen) a Pechino, Mao Zedong pronunciò la storica frase: "Il popolo cinese si è alzato in piedi! La Repubblica Popolare Cinese è fondata!".
Dopo oltre un secolo di umiliazioni coloniali, guerre civili e occupazioni straniere, la Cina ritrovava la sua piena sovranità e un governo centrale forte. Come insider che vive in Cina, ricordo sempre ai viaggiatori che l'era maoista (1949-1976) è un capitolo complesso e denso di contrasti: da un lato l'alfabetizzazione di massa, la sconfitta delle malattie endemiche, l'emancipazione femminile e l'industrializzazione di base; dall'altro i tremendi drammi umani ed economici del Grande Balzo in Avanti e della Rivoluzione Culturale.
LA VITTORIA NELLA GUERRA CIVILE E LA FONDAZIONE DELLA RPC (1945 – 1949)
Subito dopo la sconfitta del Giappone nel 1945, i negoziati di pace tra il Kuomintang di Chiang Kai-shek e il PCC di Mao Zedong fallirono. La guerra civile riprese su vasta scala:
- Nonostante l'iniziale superiorità numerica ed equipaggiamento americano del KMT, l'Esercito Popolare di Liberazione (PLA) guidato dai generali Zhu De, Lin Biao e Liu Bocheng conquistò il favore dei contadini grazie alla riforma agraria.
- Con le grandi campagne militari di Liaoshen, Huaihai e Pingjin, i comunisti conquistarono le grandi città del nord e attraversarono il Fiume Azzurro.
- La Fuga a Taiwan: Nel Dicembre 1949, Chiang Kai-shek e le truppe nazionaliste superstiti fuggirono sull'isola di Taiwan, trasferendovi il governo della Repubblica di Cina (ROC), creando la spaccatura geopolitica tuttora irrisolta nello Stretto.
I PRIMI ANNI E LE TRASFORMAZIONI SOCIALI (1949 – 1957)
Nei primi anni Cinquanta, la neonata Repubblica Popolare intraprese riforme strutturali radicali:

- L'Emancipazione Femminile: La Legge sul Matrimonio del 1950 abolì i matrimoni combinati, il concubinato e l'infanticidio femminile, concedendo alle donne pari diritti di divorzio e proprietà ("Le donne sostengono la metà del cielo").
- Sanità e Alfabetizzazione: Campagne di massa per la vaccinazione, l'eliminazione dell'oppio e la semplificazione dei caratteri cinesi (Jianti zi) per abbattere l'analfabetismo.
- La Guerra di Corea (1950 – 1953): L'invio dell'Esercito dei Volontari del Popolo in Corea fermò le truppe americane al 38° parallelo, riaffermando il ruolo della Cina come potenza militare regionale.
IL GRANDE BALZO IN AVANTI (1958 – 1961) E LA ROTTURA CON L'URSS
Nel 1958, desideroso di accelerare la transizione verso il comunismo perfetto e superare la produzione industriale della Gran Bretagna in quindici anni, Mao lanciò il Grande Balzo in Avanti (Daguo Jinjin):
- La popolazione fu organizzata nelle Comuni Popolari e si incentivarono i "forni da cortile" per produrre acciaio amatoriale.
- Le politiche agricole errate, la de-incentivazione individuale e tremende avversità climatiche provocarono la più grave carestia del XX secolo, causando decine di milioni di vittime e costringendo Mao a cedere la gestione economica pragmatica a Liu Shaoqi e Deng Xiaoping.
- Nel 1960 si consumò anche la storica Rottura Sino-Sovietica tra Mao e Nikita Chruščëv, portando al ritiro dei tecnici sovietici e all'isolamento internazionale della Cina.
LA RIVOLUZIONE CULTURALE (WENGE, 1966 – 1976)
Per riprendere il controllo del Partito ed eliminare i dirigenti ritenuti "capitalisti e revisionisti", nel 1966 Mao lanciò la Grande Rivoluzione Culturale Proletaria:

- Le Guardie Rosse (Hongweibing): Milioni di giovani studenti e Liceali mobilitati dal Libretto Rosso di Mao attaccarono le autorità costituite, i professori, gli intellettuali e le istituzioni del Partito.
- La Distruzione dei "Quattro Vecchi": Furono attaccati i vecchi pensieri, la vecchia cultura, i vecchi costumi e le vecchie abitudini, provocando il danneggiamento di importanti monumenti storici e la deportazione di milioni di giovani istruiti nelle campagne per essere "riorganizzati dai contadini".
L'era maoista si chiuse nel 1976 con la morte del Primo Ministro Zhou Enlai in Gennaio e quella dello stesso Mao Zedong il 9 Settembre 1976, seguita dal rapido arresto della fanatica "Banda dei Quattro" guidata dalla vedova di Mao, Jiang Qing.

