Storia · 历史
La Dinastia Ming: Dalla Cacciata dei Mongoli alla Città Proibita e le Spedizioni di Zheng He
L me INSIDER PERSPECTIVE: IL RITORNO DEGLI HAN E LA GRANDEUR IMPERIALE
Se c'è una dinastia che incarna nell'immaginario collettivo occidentale l'estetica classica della Cina, dai vasi di porcellana bianca e blu ai palazzi dai tetti di tegole dorate della Città Proibita, fino alla muraglia di pietra che serpeggia sulle montagne di Pechino, quella è la Dinastia Ming (1368 – 1644 d.C.). Fondata da un uomo nato nell'estrema povertà, Zhu Yuanzhang (Imperatore Hongwu), la dinastia Ming fu il grande riscatto dell'etnia Han dopo un secolo di dominazione mongola.
L'epoca Ming rappresenta un periodo di straordinario orgoglio nazionale, stabilità istituzionale, fioritura artistica ed espansione marittima prima di una progressiva svolta difensiva.
L'IMPERATORE YONGLE E LA FONDAZIONE DELLA CITTÀ PROIBITA
Se Hongwu consolidò lo Stato dalla prima capitale Nanchino, suo figlio Zhu Di (l'Imperatore Yongle, regnò dal 1402 al 1424 d.C.) fu il vero architetto della grandezza Ming:
- Il Trasferimento della Capitale a Pechino (1421): Yongle riportò la capitale a nord per presidiare direttamente la frontiera contro i rinati nomadi mongoli.
- La Costruzione della Città Proibita (Zijincheng): Tra il 1406 e il 1420, oltre un milione di artigiani e contadini edificarono il più grande complesso palaziale del mondo: 9.999 ambienti recintati da alte mura rosse e fossati d'acqua, disposti secondo le rigorose regole della cosmologia confuciana e del Feng Shui lungo l'asse nord-sud di Pechino.
- La Ricostruzione in Pietra della Grande Muraglia: Fu sotto i Ming che le vecchie mura di terra battuta furono rivestite con imponenti blocchi di pietra e mattoni, dotate di migliaia di torri d'avvistamento a due piani per proteggere la capitale.

LE SETTE SPEDIZIONI MARITTIME DELL'AMMIRAGLIO ZHENG HE (1405 – 1433)
Decenni prima che Cristoforo Colombo navigasse verso le Americhe, la Cina Ming realizzò la più imponente impresa navale della storia antica. Tra il 1405 e il 1433, l'ammiraglio eunuco musulmano Zheng He guidò sette spedizioni marittime nell'Oceano Indiano:
- La Flotta del Tesoro (Baochuan): Composta da oltre 250 navi e 28.000 uomini. Le "Navi del Tesoro" di Zheng He erano giganteschi vascelli a quattro ponti lunghi oltre 120 metri, veri e propri villaggi galleggianti.
- I Percorsi: La flotta toccò il Vietnam, la Malesia, l'India, il Golfo Persico, il Mar Rosso e le coste dell'Africa orientale (fino al Kenya), portando in Cina ambasciatori, spezie, gemme e persino una giraffa che fu accolta a Pechino come simbolo del mitico Qilin.
- La Chiusura Navale (Haijin): Dopo la morte di Yongle e Zheng He, la fazione burocratica confuciana prevalse a corte, considerando i viaggi marittimi un inutile e costoso spreco di risorse. Le navi furono lasciate marcire e fu imposto il divieto di navigazione d'alto mare, isolando la Cina proprio mentre l'Europa avviava la sua espansione coloniale.
FIORE ALL'OCCHIELLO ARTISTICO: PORCELLANE E LETTERATURA
- La Porcellana Bianca e Blu (Qinghua): Sotto i Ming, le fornaci imperiali di Jingdezhen (nella provincia del Jiangxi) perfezionarono la porcellana decorata con il cobalto blu importato dalla Persia, diventando l'oggetto di desiderio di tutte le corti europee ed asiatiche.
- I Grandi Romanzi Popolari: È in epoca Ming che si affermano i romanzi capolavoro in lingua volgare: I Tre Regni, I Briganti della Macchia (Shuihu Zhuan), Viaggio in Occidente (Xiyouji) e l'erotico Jin Ping Mei.

La dinastia entrò in crisi nel XVII secolo a causa della corruzione degli eunuci di corte, dell'aumento delle tasse e della tremenda carestia del 1640. Nel 1644, mentre il ribelle Li Zicheng conquistava Pechino e l'ultimo imperatore Chongzhen si impiccava sulla Collina Jingshan, le truppe Manciù varcavano il Passo Shanhai invitate dal generale Guo, dando inizio all'ultima dinastia imperiale.

