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Arte Contemporanea e Musei a Shanghai: Da M50 al West Bund con Dimitri Albino
Quando sono arrivato a Shanghai nel 2005, la scena dell'arte contemporanea era una realtà underground, concentrata in magazzini industriali riadattati dove giovani pittori ed esecutori d'avanguardia sperimentavano lontano dai riflettori. Oggi, a distanza di vent'anni, Shanghai si è affermata a pieno titolo come la capitale dell'arte contemporanea dell'intera Asia orientali, vantando una rete di musei d'architettura mondiale, fiere internazionali d'arte come WEST BUND ART & DESIGN e ART021, e distretti creativi tra i più affascinanti del pianeta.
La culla storica di questa straordinaria rinascita culturale è il Distretto Artistico M50 (situato al numero 50 di Moganshan Road), lungo le sponde del Suzhou Creek nel distretto di Putuo. Ricavato all'interno di un ex cantiere tessile degli anni '30 della Shangtou Textile Company, M50 è un complesso affascinante di mattoni rossi, tubature a vista e cortili industriali dove oltre cento gallerie d'arte, studi privati di artisti, atelier di scultura e spazi espositivi convivono in un'atmosfera autenticamente bohémienne. Passeggiare per M50 significa esplorare il lavoro di maestri storici dell'avanguardia cinese affiancato alle opere di giovani emergenti.
Tra le tappe irrinunciabili all'interno di M50 spicca la galleria ShanghART, una delle prime gallerie d'arte contemporanea fondate in Cina, che ha lanciato sulla scena internazionale artisti del calibro di Zeng Fanzhi e Ding Yi. Accanto agli spazi espositivi formali, le pareti esterne dei vicoli di Moganshan Road e i cortili interni di M50 sono celebri per i murales di street art e i graffiti d'autore che cambiano continuamente, rendendo il distretto una galleria a cielo aperto in perpetua trasformazione.
Se M50 rappresenta l'anima storica e industriale dell'arte shanghainese, il West Bund (Xihui Binjiang) ne incarna il presente monumentale e il futuro architetturale. Sviluppato lungo una striscia di sei chilometri lungo la sponda ovest del Fiume Huangpu, nell'ex area industriale e portuale del distretto di Xuhui, il West Bund è stato trasformato nel più grande miglio museale dell'Asia, un progetto di riqualificazione urbana ed estetica di proporzioni straordinarie.
Fiore all'occhiello del West Bund è il Long Museum West Bund, fondato dai celebri collezionisti Liu Yiqian e Wang Wei. Progettato dallo studio di architettura Atelier Deshaus, il museo sorge attorno a un monumentale pontile per il carbone in cemento armato degli anni '50, incorporato in una struttura ipogea ed aerea di volte a ombrello in calcestruzzo a vista. Le sue sale grandiose ospitano capolavori d'arte tradizionale cinese, opere dell'epoca della Rivoluzione Culturale e mostre kolossal di star internazionali come Louise Bourgeois, Antony Gormley e Olafur Eliasson.

Poco distante sorge il West Bund Museum, una spettacolare struttura disegnata dal maestro britannico David Chipperfield, composta da tre volumi di vetro opalino che si proiettano verso il fiume. Il museo ha stretto una storica partnership pluriennale con il Centre Pompidou di Parigi, portando a Shanghai mostre permanenti e temporanee attinte direttamente dalle collezioni del museo parigino, creando un ponte artistico diretto tra la Senna e il Fiume Huangpu.
Completano il panorama del West Bund il Yuz Museum (fondato dal compianto collezionista Budi Tek all'interno di un ex hangar aeroportuale), il Tank Shanghai — un centro per l'arte contemporanea ricavato dentro cinque enormi serbatoi di carburante per aviazione riconvertiti — e il Fotografiska Shanghai, spazio espositivo dedicato alla fotografia d'autore aperto dentro un magazzino d'epoca lungo il Suzhou Creek.
Oltre a musei e gallerie, l'esperienza dell'arte al West Bund è strettamente legata alla vita all'aria aperta. L'intero lungofiume è stato trasformato in un parco pubblico paesaggistico con piste ciclabili, percorsi per il running, skatepark e prati verdissimi affacciati sul Fiume Huangpu, dove nel tardo pomeriggio i giovani residenti, le famiglie e i creativi della città si ritrovano per passeggiare con i propri animali domestici, fare pic-nic o godersi il tramonto con vista sui mercantili in transito.

Il consiglio da insider di Dimitri Albino per vivere al meglio la giornata artistica a Shanghai è di dedicare la mattina alla visita intima e concentrata di M50 a Moganshan Road, pranzare in uno dei caffè industriali del distretto, e poi spostarsi al West Bund nel primo pomeriggio. Terminare la visita al Long Museum o al West Bund Museum all'ora del tramonto, quando la luce dorata si riflette sulle facciate in cemento e vetro e sulle acque del fiume, offre uno dei ritratti culturali più intensi e poetici che la Cina contemporanea possa regalare.
