VADOINCINA.IT
Jing'an e Xintiandi: Il Fascino dei Contrasti tra Sacro, Shikumen e Lusso Contemporaneo

Metropoli

Jing'an e Xintiandi: Il Fascino dei Contrasti tra Sacro, Shikumen e Lusso Contemporaneo

4 minuti di lettura

Metropoli

Metropoli · 城市

Jing'an e Xintiandi: Il Fascino dei Contrasti tra Sacro, Shikumen e Lusso Contemporaneo

4 minuti di lettura

Quando mi chiedono dove battere il cuore urbano della Shanghai più elegante e sofisticata, la mia risposta non manca mai di toccare due quartieri emblematici: Jing'an e Xintiandi. Da quando mi sono trasferito a Shanghai nel 2005, ho visto queste aree evolversi da angoli di eleganza coloniale e residenziale a veri e propri palcoscenici dell'architettura globale e del lifestyle asiatico. Qui la metropoli non si limita a costruire il futuro: lo incornicia accanto al sacro millenario e alla memoria storica delle sue abitazioni tradizionali.

Jing'an prende il nome dal suo monumento più iconico, il Tempio di Jing'an (Jing'an Si), il "Tempio della Pace e della Tranquillità". Originariamente edificato nel III secolo d.C. e trasferito nella posizione attuale durante la dinastia Song, questo santuario buddhista presenta una caratteristica unica: le sue rodate strutture in legno scuro e i tetti dorati svettano direttamente all'incrocio tra Nanjing West Road e Changde Road, letteralmente circondate da grattacieli specchiati, centri commerciali di altissimo lusso e il viavai frenetico della metropolitana.

Varcare la soglia del Tempio di Jing'an significa compiere un salto temporale immediato. Nel cortile centrale si erge un enorme bruciatore d'incenso in bronzo verso cui i fedeli lanciano monete portafortuna, mentre all'interno delle sale si possono ammirare la statua del Buddha seduto in argento puro (pesante quasi quattro tonnellate) e una maestosa scultura del Buddha Guanyin scolpita in un unico tronco di canfora. Il contrasto visivo tra il fumo denso dell'incenso che sale verso il cielo e i giganti di vetro di Plaza 66 e Kerry Centre sullo sfondo è una delle immagini più potenti di tutta la città.

Attorno al tempio si sviluppa il quartiere di Jing'an, uno dei preferiti dagli expat e dai creativi locali. Camminando lungo le vie alberate come Yuyuan Road o Wuding Road, si scopre una Shanghai a misura d'uomo, fatta di piccole gallerie d'arte, panetterie artigianali con croissant perfetti, bistro di cucina fusion e mercatini rionali. È l'area ideale per osservare la routine quotidiana dei residenti anziani che fanno la spesa nei banchi della verdura a pochi passi da manager internazionali che sorseggiano flat white nei dehors.

Spostandosi leggermente a sud-est si incontra Xintiandi, il progetto di rigenerazione urbana che ha cambiato per sempre il modo in cui la Cina considera il proprio patrimonio architettonico residenziale. Sviluppato all'inizio degli anni 2000 dallo studio dell'architetto Benjamin Wood, Xintiandi ha trasformato un intero isolato di Shikumen — le tipiche case a schiera shanghainesi degli anni '20 e '30 con portali in pietra scolpita e cortili interni — in un'isola pedonale ad alta concentrazione di boutique, ristoranti d'autore e lounge bar.

Jing'an e Xintiandi: Il Fascino dei Contrasti tra Sacro, Shikumen e Lusso Contemporaneo

A Xintiandi l'architettura Shikumen è stata conservata nelle facciate in mattoni grigi e rossi, nei fregi Art Déco e nei vicoli stretti (Longtang), mentre gli interni sono stati completamente reinventati per ospitare flagship store di brand internazionali, locali da jazz e ristoranti stellati. Passeggiare qui la sera, con le lanterne soffuse che illuminano i vicoli e la musica dal vivo che filtra dai locali, regala un'atmosfera romantica e cosmopolita introvabile altrove.

Ma Xintiandi non è soltanto edonismo e shopping. Tra i suoi vicoli si cela un luogo di capitale importanza storica: il sito del Primo Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese, ospitato proprio all'interno di una palazzina Shikumen originale del 1921. Il museo adiacente, moderno e multimediale, offre una ricostruzione dettagliata della nascita della Cina moderna ed è una tappa fondamentale per comprendere il profondo legame tra la Shanghai del passato e la narrazione politica contemporanea.

Negli ultimi anni il concetto di shopping e rigenerazione urbana si è spinto ancora oltre con progetti pionieristici come Taikoo Li Qiantan e il Taikoo Hui. A Qiantan, la "seconda Lujiazui" lungo il Fiume Huangpu, l'architettura commerciale è diventata un parco aperto sui tetti, con piste da corsa sospese, giardini botanici e spazi per il benessere che ridefiniscono il significato di centro urbano nel XXI secolo.

Jing'an e Xintiandi: Il Fascino dei Contrasti tra Sacro, Shikumen e Lusso Contemporaneo

Per vivere al meglio questi quartieri, il mio consiglio da insider è di dedicare la mattina alla visita spirituale del Tempio di Jing'an e a una passeggiata tra i caffè di Yuyuan Road, riservando il tardo pomeriggio e la sera a Xintiandi. Sedersi a un tavolo all'aperto a Xintiandi verso le sei del pomeriggio, ordinando un cocktail cocktail ben miscelato mentre le luci interne dei mattoni Shikumen si accendono, è uno dei riti più piacevoli per sentire scorrere l'anima sofisticata di Shanghai.