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Pechino (Beijing): La Guida Definitiva alla Capitale Imperiale e Contemporanea

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Pechino (Beijing): La Guida Definitiva alla Capitale Imperiale e Contemporanea

4 minuti di lettura

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Pechino (Beijing): La Guida Definitiva alla Capitale Imperiale e Contemporanea

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Se c'è una città in Cina dove il peso della storia e la spinta verso il futuro si scontrano ad ogni angolo di strada, quella è Pechino (Beijing). Quando mi sono trasferito a Shanghai nel 2005, pensavo di aver visto la metropoli cinese definitiva. Ma ogni volta che prendevo il treno ad alta velocità verso nord e scendevo alla Stazione di Pechino Sud, capivo che Pechino gioca in un campionato a sé stante. Se Shanghai è l'eleganza proiettata al domani, Pechino è la maestosità di un impero che non ha mai smesso di governare.

Capire Pechino richiede prima di tutto una chiave di lettura geografica e urbanistica: la città è strutturata attorno a una serie di anelli stradali concentrici (Ring Roads), numerati dal 2° al 6° (il 1° anello virtuale racchiude il complesso della Città Proibita e Piazza Tiananmen). Il cuore storico e politico si trova all'interno del 2° Anello. Più vi allontanate verso l'esterno, più vi addentrate nella Pechino moderna dei grattacieli direzionali, dei centri universitari e dei nuovi quartieri residenziali.

I quartieri di Pechino hanno personalità fortemente distinte che vale la pena conoscere per scegliere dove alloggiare. Dongcheng e Xicheng costituiscono il centro storico: è qui che troverete i vicoli tradizionali (Hutong), le residenze d'epoca d'architettura Siheyuan, la Città Proibita e il Tempio del Cielo. Chaoyang, a est, è invece il volto cosmopolita e internazionale della capitale: ospita il distretto finanziario CBD con il famoso grattacielo della CCTV, l'area delle ambasciate di Sanlitun, ristoranti di alto livello e una vivace vita notturna.

Per spostarsi a Pechino, la rete della metropolitana è semplicemente impeccabile: immensa, efficientissima, completamente bilingue (cinese/inglese) e dai costi irrisori. Ogni stazione ha controlli di sicurezza con scanner a raggi X, quindi nelle ore di punta tenete in conto qualche minuto extra per accedere alle banchine. Dimenticate i taxi tradizionali per strada e affidatevi alle corse prenotate tramite l'app Didi (integrata perfettamente all'interno di Alipay o WeChat Pay), fondamentale per muoversi la sera o quando le linee della metro chiudono attorno a mezzanotte.

Dal punto di vista climatico, Pechino vive quattro stagioni nettamente marcate. L'autunno (da settembre a inizio novembre) è universalmente riconosciuto come il periodo migliore per visitarla: le giornate sono limpide e terse (il celebre "cielo azzurro di Pechino"), le temperature piacevoli e i parchi si tingono di ginkgo dorati e aceri rossi. La primavera (aprile-maggio) è altrettanto piacevole, sebbene talvolta caratterizzata da brevi giornate di vento del deserto. L'estate è calda e afosa, mentre l'inverno è rigido e secco, ma regala un fascino d'altri tempi quando la neve spolvera i tetti rossi della Città Proibita.

Pechino (Beijing): La Guida Definitiva alla Capitale Imperiale e Contemporanea

Una delle domande che mi fanno più spesso i viaggiatori riguarda la gestione dei documenti e della sicurezza. Pechino è una delle capitali più sicure al mondo, con un tasso di microcriminalità praticamente azzerato. Tuttavia, essendo il centro politico della nazione, i controlli d'identità sono frequenti, specialmente attorno a Piazza Tiananmen e nei siti storici principali. Portate sempre con voi il passaporto originale: vi servirà per accedere alla metro nelle stazioni centrali, per entrare nei musei e perfino per accedere ai parchi pubblici.

La scena gastronomica pechinese va ben oltre l'immancabile e deliziosa Anatra Arrostita alla Pechinese (Beijing Kaoya). La capitale è un crocevia culinario che raccoglie le migliori cucine di tutte le province cinesi. Nei mercati e nei vicoli potrete assaggiare gli spiedini di carne alla griglia (Chuan'r), i ravioli al vapore (Jiaozi), le piadine croccanti con uovo e erba cipollina (Jianbing) e i dolci caramellati di biancospino (Tanghulu).

Pechino non è una città che si visita di corsa in un paio di giorni. Per coglierne l'anima autentica occorre alternare le visite ai grandi monumenti imperiali UNESCO a lunghe passeggiate senza meta tra i vicoli degli Hutong, fermandosi a bere un tè o una birra artigianale locale mentre gli anziani del quartiere giocano a scacchi cinesi (Xiangqi) all'ombra degli alberi di giuggiolo.

Pechino (Beijing): La Guida Definitiva alla Capitale Imperiale e Contemporanea

Per un primo viaggio ben bilanciato, il mio consiglio da residente è di dedicare a Pechino almeno 4 o 5 giorni interi. Questo vi permetterà di esplorare i grandi complessi imperiali, dedicare una giornata intera a un'escursione sulla Grande Muraglia e riservare il giusto tempo alla vita di quartiere e alla cultura contemporanea.