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Il Bund e Lujiazui: Il Dialogo tra Due Ere sulla Riva del Huangpu

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Il Bund e Lujiazui: Il Dialogo tra Due Ere sulla Riva del Huangpu

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Il Bund e Lujiazui: Il Dialogo tra Due Ere sulla Riva del Huangpu

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Se dovessi scegliere un singolo luogo capaci di riassumere l'anima e l'evoluzione di Shanghai, non avrei dubbi: la passeggiata del Bund (Waitan) lungo la riva ovest del Fiume Huangpu. Quando mi fermo sulla terrazza pedonale di Zhongshan Dong Yi Lu al tramonto, mi ritrovo esattamente al centro di un dialogo architettonico unico al mondo. Da un lato ho alle spalle un miglio di magnifici palazzi coloniali in pietra d'inizio Novecento; di fronte, oltre il fiume, guardo gli specchi d'acciaio e cristallo dei grattacieli di Lujiazui, il distretto finanziario di Pudong che trent'anni fa era soltanto una distesa di paludi e depositi agricoli.

Il Bund (termine di origine persiana/hindu portato dai mercanti britannici, che significa "banchina fangosa") è stato il cuore battente della Shanghai cosmopolita tra la fine dell'Ottocento e gli anni '30 del Novecento. Qui sorgono 52 edifici storici costruiti in uno straordinario mosaico di stili che spazia dal Neoclassico al Neogotico, dal Rinascimentale all'Art Déco. Tra le pietre miliari spicca il Customs House (il Palazzo della Dogana) con la sua imponente torre dell'orologio il cui meccanismo fu costruito a Londra ricalcando il Big Ben, e l'eccentrico Fairmont Peace Hotel (Sassoon House) con il suo iconico tetto a piramide di rame verde ed interni Art Déco perfettamente conservati.

Per cogliere la vera magia del Bund, il momento migliore è l'ora blu. Intorno alle 18:30 o 19:00 (a seconda della stagione), le luci architettoniche dei palazzi storici si accendono contemporaneamente a quelle dei grattacieli di Pudong. Il contrasto tra l'illuminazione calda e dorata del Bund e i giochi di LED multicolori delle torri di Lujiazui crea uno spettacolo visivo indimenticabile.

Sulla sponda opposta del fiume, Lujiazui rappresenta la risposta cinese a Manhattan. Il skyline è dominato dalla celebre "Trinità dei Grattacieli": la Jin Mao Tower (421 metri, ispirata alle tradizionali pagode cinesi), il Shanghai World Financial Center (492 metri, soprannominato "il cavatappi" per la sua apertura trapezoidale sulla sommità) e la gigantesca Shanghai Tower. Con i suoi 632 metri di altezza e 128 piani, la Shanghai Tower è il secondo grattacielo più alto del pianeta. La sua struttura cilindrica che si avvita di 120 gradi riduce il carico del vento ed ospita l'osservatorio coperto al 118° piano, raggiungibile con uno degli ascensori più veloci al mondo (18 metri al secondo).

Il Bund e Lujiazui: Il Dialogo tra Due Ere sulla Riva del Huangpu

Non si può dimenticare l'inconfondibile Oriental Pearl TV Tower (468 metri), la torre della televisione con le sue sfere rosa e il suo design futurista anni '90 che ricorda il film Blade Runner. Salire sull'osservatorio con pavimento in vetro trasparente della Pearl Tower è un'esperienza adrenalinica riservata a chi non soffre di vertigini.

Un consiglio da residente per attraversare il fiume senza spendere una fortuna nei tunnel turistici: prendi il traghetto pubblico della Huangpu Ferry che collega la banchina di Jinling East Road a Dongchang Road a Lujiazui. Il biglietto costa appena 2 RMB (circa 25 centesimi di euro) e regala una crociera breve ma spettacolare di 10 minuti in mezzo al fiume, offrendo prospettive fotografiche straordinarie su entrambe le sponde senza le folle dei battelli turistici serali.

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Infine, per un aperitivo indimenticabile, uno dei miei punti d'osservazione preferiti in assoluto è il rooftop bar Rooftop at the Edition o il bar FLAIR sulla cima del Ritz-Carlton a Lujiazui: sorseggiare un cocktail guardando le navi merci e le imbarcazioni che sfilano sul fiume illuminato è la quintessenza dell'esperienza Shanghainese.