Storia · 历史
Qin Shi Huang e il Primo Impero Accentratore: Unificazione, Legatismo, Muraglia ed Esercito di Terracotta
L'INSIDER PERSPECTIVE: IL BIG BANG DELL'IMPERO
Se c'è un anno che ogni studente in Cina conosce a memoria e che segna la nascita della Cina moderna per come la concepiamo territorialmente e burocraticamente, quell'anno è il 221 a.C.. In quell'anno, il re dello stato occidentale di Qin, Ying Zheng, completò la spietata conquista militare degli altri sei stati combattenti (Han, Zhao, Wei, Chu, Yan e Qi), ponendo fine a secoli di guerre sanguinarie.
Non volendo accontentarsi del vecchio titolo di Re (Wang), Ying Zheng inventò un nuovo titolo divino per se stesso: Qin Shi Huangdi (Primo Santo Imperatore di Qin). Da quel momento, per oltre duemila anni fino al 1911, la Cina sarà governata da imperatori. Come insider che vive nella Cina contemporanea dell'alta velocità e dei pagamenti digitali unificati, vedo nell'opera di Qin Shi Huang la prima grande manifestazione dell'ossessione cinese per l'efficienza, la standardizzazione e l'ordine centralizzato.
LE RIFORME RADICALI E IL LEGATISMO DI STATO
Sotto la guida del suo geniale e spietato Primo Ministro Li Si, Qin Shi Huang applicò i principi del Legatismo a un territorio vastissimo:
- Abolizione del Feudalesimo: L'impero fu diviso in 36 prefetture (Jun) e distretti (Xian), governati da burocrati di nomina imperiale revocabili in qualsiasi momento, spezzando per sempre lo strapotere della nobiltà ereditaria.
- Standardizzazione Totale:
- Scrittura: Fu imposto lo stile del Piccolo Sigillo (Xiaozhuan), permettendo a popolazioni che parlavano dialetti diversi di comunicare con la stessa lingua scritta.
- Moneta: Introduzione della moneta di bronzo circolare con il buco quadrato al centro (Banliang), simbolo della Terra quadrata sotto il Cielo circolare.
- Pesi e Misure: Unificazione delle unità di misura per il commercio e persino dello scartamento delle ruote dei carri, affinché potessero scorrere sui medesimi solchi della rete stradale imperiale.
- Il Rogo dei Libri e il Seppellimento dei Letterati (213 – 212 a.C.): Per sradicare l'opposizione confuciana che criticava le sue riforme invocando il passato, Qin Shi Huang ordinò di bruciare tutti i testi di storia e filosofia confuciana (salvando solo trattati di medicina, agricoltura e divinazione) e, secondo la storiografia, fece seppellire vivi centinaia di dotti confuciani.
LE GRANDI OPERE MONUMENTALI
Qin Shi Huang mobilitò milioni di contadini per la realizzazione di opere infrastrutturali ed edili mai viste prima:

1. La Prima Grande Muraglia
Collegò e ampliò le mura difensive preesistenti erette dai singoli stati del nord per creare una barriera fortificata continua contro le incursioni dei nomadi Xiongnu, gettando le basi della Grande Muraglia Cinese.
2. Il Canale Lingqu
Scavato nel sud (nella moderna regione del Guangxi) per collegare il bacino del Fiume Azzurro con il bacino del Fiume delle Perle, consentendo il rifornimento navale delle truppe imperiali in espansione verso meridione.
3. Il Mausoleo Imperiale e l'Esercito di Terracotta
A Xianyang (vicino all'odierna Xi'an), l'imperatore fece costruire una vera e propria necropoli ipogea per la sua vita nell'oltretomba. Scoperto casualmente nel 1974 da contadini locali, l'Esercito di Terracotta comprende oltre 8.000 soldati a grandezza naturale, cavalli e carri in bronzo, ognuno caratterizzato da tratti somatici ed espressioni uniche, schierati a guardia della tomba imperiale non ancora aperta.

LA RAPIDA CADUTA DELLA DINASTIA QIN
L'ossessione di Qin Shi Huang per l'immortalità lo portò a ingerire elisir alchemici a base di mercurio che ne causarono la morte nel 210 a.C. durante un viaggio d'ispezione.
La spietatezza delle leggi legatiste, le punizioni corporali e il lavoro forzato disumano imposto alla popolazione scatenarono immediate rivolte contadine guidate da Chen Sheng e Wu Guang. Nel 206 a.C., solo tre anni dopo la morte del Primo Imperatore, la capitale Xianyang fu data alle fiamme e la dinastia Qin crollò, lasciando però in eredità la struttura amministrativa dell'Impero Cinese per i duemila anni successivi.

