Storia · 历史
La Dinastia Tang: L'Età d'Oro della Poesia, della Seta e dell'Apertura al Mondo a Chang'an
L'INSIDER PERSPECTIVE: LA CAPITALE DEL MONDO
Se potessi viaggiare indietro nel tempo con una macchina del tempo e scegliere un solo luogo e una sola epoca nella storia dell'umanità, non avrei dubbi: sceglierei Chang'an (la moderna Xi'an) nel VII o VIII secolo d.C., durante il picco della Dinastia Tang (618 – 907 d.C.). In quell'epoca, Chang'an non era soltanto la capitale della Cina, ma la più grande, ricca e cosmopolita metropoli del pianeta, superando il milione di abitanti all'interno delle sue mura a griglia ortogonale.
Passeggiando per i mercati di Chang'an potevate incontrare mercanti persiani, monaci tibetani, ambasciatori giapponesi, mercanti arabi e sacerdoti nestoriani, ascoltando musiche dell'Asia Centrale e degustando vini d'uva importati lungo la Via della Seta. L'epoca Tang è considerata dai cinesi il vertice assoluto della propria civiltà per apertura mentale, potenza militare, raffinatezza artistica e splendore poetico.
I GRANDI SOVRANI: TAIZONG E L'IMPERATRICE WU ZETIAN
La dinastia fu fondata da Li Yuan (Imperatore Gaozu), ma fu suo figlio Li Shimin (Imperatore Taizong, regnò dal 626 al 649 d.C.) a consolidare l'impero con una politica di straordinaria tolleranza culturale e religiosa, conquistando i territori dei Turchi Orientali e facendosi proclamare "Khagan Celeste" (Tian Kehan) dalle tribù nomadi dell'Asia Centrale.
L'Unica Imperatrice Donna: Wu Zetian (624 – 705 d.C.)
L'epoca Tang si distingue anche per la straordinaria libertà concessa alle donne. L'esempio supremo è Wu Zetian, una concubina imperiale di rara intelligenza e determinazione che scalò i vertici del potere fino a proclamarsi ufficialmente Imperatrice Regnante della propria dinastia (Zhou) dal 690 al 705 d.C.:

- Promosse gli Esami Imperiali per selezionare i funzionari in base al merito anziché al lignaggio nobiliare.
- Fu una fervente protettrice del Buddhismo, finanziando la costruzione delle statue colossali nelle Grotte di Longmen a Luoyang.
L'ETÀ D'ORO DELLA POESIA E DELLA CULTURA
Sotto il lungo e splendido regno dell'Imperatore Xuanzong (712 – 756 d.C.), la cultura Tang toccò vette insuperate:
- I Poeti Immortali: La poesia Tang è il vertice della letteratura cinese. Oltre 48.000 poesie conservate testimoniano questa fioritura, dominata da due geni complementari:
- Li Bai (Li Po): Il "Poeta Immortale", taoista visionario, libero e romantico, amante del vino, della luna e della natura selvaggia.
- Du Fu: Il "Poeta Santo", confuciano profondo e partecipe delle sofferenze del popolo e delle tragedie della guerra.
- Il Viaggio in India di Xuanzang: Nel 629 d.C., il monaco Xuanzang partì segretamente da Chang'an per un epico viaggio solitario durato 16 anni attraverso i deserti dell'Asia Centrale fino in India per raccogliere i sutra buddhisti autentici. Il suo ritorno trionfale a Chang'an (dove fu eretta la Pagoda dell'Oca Selvatica per conservare i testi) ispirò il romanzo capolavoro Viaggio in Occidente (Xiyouji) con il Re Scimmia Sun Wukong.
LA RIBELLIONE DI AN LUSHAN E LA DECADENZA
Lo splendore della corte di Xuanzong si infranse tragicamente nel 755 d.C. con la Ribellione di An Lushan, un generale di origine sogdiana-turca a capo delle truppe di confine che marciò sulle capitali Chang'an e Luoyang.

La guerra civile durò otto anni e devastò il paese, causando la morte di milioni di persone e costringendo l'imperatore a giustiziare la sua concubina amata Yang Guifei per placare le truppe in rivolta. Nonostante la dinastia Tang sia sopravvissuta fino al 907 d.C., non ritroverà mai più il cosmopolitismo e la potenza dei suoi primi due secoli, chiudendosi progressivamente in una difesa difensiva e sopprimendo le religioni straniere nel 845 d.C.

