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Chiang Kai-shek, Mao Zedong e la Lunga Marcia: Guerra Civile e Resistenza contro l'Invasione Giapponese

Storia

Chiang Kai-shek, Mao Zedong e la Lunga Marcia: Guerra Civile e Resistenza contro l'Invasione Giapponese

Guerra Civile KMT-PCC, La Lunga Marcia e la Guerra Sino-Giapponese

1927 – 1945 · 3 minuti di lettura

Storia

Storia · 历史

Chiang Kai-shek, Mao Zedong e la Lunga Marcia: Guerra Civile e Resistenza contro l'Invasione Giapponese

1927 – 1945 · 3 minuti di lettura

L'INSIDER PERSPECTIVE: LA PROVA DI FUOCO DELLA CINA MODERNA

Il periodo compreso tra il 1927 e il 1945 è stato uno dei capitoli più drammatici, dolorosi ed epici della storia contemporanea mondiale. In meno di vent'anni, la Cina ha vissuto contemporaneamente una spietata guerra civile interna e una devastante guerra di resistenza totale contro la brutalità dell'invasione dell'Impero Giapponese. È la prova di fuoco da cui sono emersi la leadership indelebile di Mao Zedong, la formazione dell'Esercito Popolare di Liberazione e la tempra morale della popolazione cines contemporanea.

Come insider che vive in Cina, ricordo sempre ai viaggiatori che la Seconda Guerra Mondiale in Asia non è cominciata nel 1939 o nel 1941, ma nel 1931 con l'occupazione della Manciuria o nel 1937 con l'attacco al Ponte di Marco Polo a Pechino. La Cina ha combattuto contro l'aggressione fascista giapponese per ben quattordici lunghi anni, pagando un prezzo umano spaventoso: oltre 20 milioni di morti.

LA ROTTURA DEL FRONTE UNITO E L'ASCESA DI CHIANG KAI-SHEK (1927)

Dopo la morte di Sun Yat-sen nel 1925, il giovane generale Chiang Kai-shek (Jiang Jieshi) assunse la guida del Kuomintang e lanciò la Spedizione verso Nord (Beifaxing) per sconfiggere i Signori della Guerra e riunificare il paese.

Tuttavia, nell'Aprile 1927, timoroso del crescente potere dei sindacati e dei comunisti, Chiang Kai-shek scatenò il Massacro di Shanghai, epurando spietatamente i comunisti e i quadri operai. Chiang stabilì il Governo Nazionale a Nanchino (il Decennio di Nanchino, 1927-1937), avviando l'ammodernamento delle infrastrutture ma ingaggiando cinque campagne di annientamento militare contro le basi comuniste rurali nel Jiangxi.

LA LUNGA MARCIA (CHANGZHENG, 1934 – 1935)

Circondati e rischiando l'annientamento totale nella base di Ruijin, nel l'Ottobre 1934 circa 86.000 combattenti comunisti romperono l'assedio e intrapresero un'incredibile ritirata strategica a piedi nota come La Lunga Marcia (Changzheng):

Chiang Kai-shek, Mao Zedong e la Lunga Marcia: Guerra Civile e Resistenza contro l'Invasione Giapponese
  • Il Percorso Titanico: I comunisti marciarono per oltre 9.000 chilometri attraverso le regioni più impervie della Cina: montagne innevate del Sichuan, fiumi impetuosi (il celebre attraversamento del Ponte Luding sotto il fuoco nemico) e paludi mortali.
  • La Conferenza di Zunyi (Gennaio 1935): Durante la marcia, nella provincia del Guizhou, la leadership del partito si riunì a Zunyi, affidando la guida politica e militare a Mao Zedong. Mao elaborò la strategia della guerra contadina e della guerriglia rurale ("La campagna circonda le città").
  • L'Arrivo a Yan'an: Nel l'Ottobre 1935, soltanto 7.000 superstiti raggiunsero la base sicura di Yan'an nelle caverne di loess dello Shaanxi, che divenne la capitale della rivoluzione e il centro morale del movimento comunista.

LA GUERRA SINO-GIAPPONESE (1937 – 1945) E IL MASSACRO DI NANCHINO

L'espansionismo militare dell'Impero Giapponese portò nel 1931 alla creazione dello stato fantoccio del Manchukuo (con l'ultimo imperatore Puyi). Il 7 Luglio 1937, l'incidente del Ponte di Marco Polo (Lugouqiao) a Pechino segnò l'inizio dell'invasione su larga scala.

Chiang Kai-shek, Mao Zedong e la Lunga Marcia: Guerra Civile e Resistenza contro l'Invasione Giapponese
  1. Il Secondo Fronte Unito: Di fronte alla minaccia mortale straniera, Chiang Kai-shek e Mao Zedong sospesero temporaneamente la guerra civile e formarono una seconda alleanza nazionale.
  2. Il Massacro di Nanchino (Dicembre 1937): Dopo la caduta della capitale Nanchino, l'esercito giapponese si rese responsabile di sei settimane di indicibili atrocità, massacrando oltre 300.000 civili e prigionieri di guerra inermi.
  3. La Resistenza da Chongqing: Il governo di Chiang Kai-shek trasferì la capitale bellica nell'inaccessibile metropoli di Chongqing nel Sichuan, subendo anni di tremendi bombardamenti aerei, mentre le truppe comuniste dell'Ottava Armata guidavano la guerriglia dietro le linee nemiche nel nord.

La resa del Giappone nell'Agosto 1945 pose fine al conflitto, ma la Cina era stremata e la guerra civile tra Nazionalisti e Comunisti era pronta a riesplodere per la resa dei conti finale.

Infografica: Chiang Kai-shek, Mao Zedong e la Lunga Marcia: Guerra Civile e Resistenza contro l'Invasione Giapponese
InfograficaChiang Kai-shek, Mao Zedong e la Lunga Marcia