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Confucio, Laozi e le Cento Scuole di Pensiero: L'Età d'Oro della Filosofia Cinese

Storia

Confucio, Laozi e le Cento Scuole di Pensiero: L'Età d'Oro della Filosofia Cinese

Zhou Orientali: Primavera e Autunno (*Chunqiu*) e Stati Combattenti (*Zhanguo*)

770 a.C. – 221 a.C. · 3 minuti di lettura

Storia

Storia · 历史

Confucio, Laozi e le Cento Scuole di Pensiero: L'Età d'Oro della Filosofia Cinese

770 a.C. – 221 a.C. · 3 minuti di lettura

L'INSIDER PERSPECTIVE: IL SECOLO D'ORO DELLO SPIRITO

Se mi chiedete qual è l'epoca storica che ha plasmato in modo indelebile la psicologia, il modo di pensare e le relazioni sociali dei cinesi di oggi, la risposta non è una dinastia potente, ma un'era di profondo caos politico: i periodi delle Primavere e Autunni (770 – 476 a.C.) e degli Stati Combattenti (475 – 221 a.C.). È il paradosso affascinante della storia cinese: mentre i sovrani feudali si massacravano a vicenda per il controllo della pianura centrale e l'autorità della casa reale Zhou crollava, la mente umana raggiungeva vette di creatività speculativa mai più eguagliate.

In contemporanea con la Grecia di Socrate e Platone e l'India del Buddha, la Cina ha vissuto la stagione straordinaria delle Cento Scuole di Pensiero (Baijia Zhemeng). Tutti i concetti chiave che ritrovo oggi nella società cinese, il rispetto filiale, l'armonia (Hexie), il pragmatismo legatista, il flusso naturale del Tao, sono nati in questi secoli di ferro e di seta.

CONFUCIO E IL CONFUCIANESIMO (RUJIA)

Nato nel piccolo stato di Lu (nella moderna provincia dello Shandong) in un'epoca di decadenza morale, Confucio (Kong Fuzi, 551 – 479 a.C.) non scrisse libri sistematici, ma vagò di corte in corte offrendo i suoi consigli ai sovrani. I suoi insegnamenti furono raccolti dai discepoli nei celebri Dialoghi (Lunyu).

  • Il Ritorno al Rito (Li): Per Confucio, il disordine sociale nasce dal dimenticare le virtù degli antichi Zhou. Il rimedio è la pratica rigorosa dei riti, dell'etichetta e della correttezza dei nomi (Zhengming).
  • La Benevolenza (Ren): La virtù cardinale, l'empatia verso gli altri umani ("Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te").
  • La Pietà Filiale (Xiao): La famiglia è la palestra della società. Il rispetto verso i genitori e gli antenati si riflette nella lealtà verso lo Stato.
  • L'Uomo Nobile (Junzi): Il potere politico non deve basarsi sulla nascita nobile, ma sul merito morale e sullo studio dei Classici.
Confucio, Laozi e le Cento Scuole di Pensiero: L'Età d'Oro della Filosofia Cinese

Mencius (Mengzi) e Xunzi svilupperanno successivamente il pensiero confuciano, dibattendo se la natura umana sia originariamente buona o malvagia.

LAOZI, ZHUANGZI E IL TAOISMO (DAOJIA)

Mentre i confuciani proponevano di riformare la società con regole e doveri rigorosi, i filosofi taoisti rispondevano che troppe leggi generano solo più ladri e che la vera saggezza consiste nel ritirarsi e sintonizzarsi con la Natura.

  • Laozi e il Daodejing: Figura leggendaria, archivista della corte Zhou, Laozi è l'autore del Libro della Via e della Virtù. Il Tao (la Via) è l'principio ineffabile e innominabile che muove l'Universo.
  • Il Non-Agire (Wu Wei): Non significa inerzia, ma azione spontanea senza sforzo artificiale, come l'acqua che scava la roccia adattandosi a ogni ostacolo.
  • Zhuangzi: Celebre per le sue parabole surreali e liberatorie (come il famoso sogno di essere una farfalla o la farfalla che sogna di essere Zhuangzi), che invitano a superare i limiti concettuali e la paura della morte.
Confucio, Laozi e le Cento Scuole di Pensiero: L'Età d'Oro della Filosofia Cinese

LE ALTRE SCUOLE: LEGATISMO E L'ARTE DELLA GUERRA

  1. Il Legatismo (Fajia): Sviluppato da Shang Yang e teorizzato da Han Feizi, rifiuta la morale confuciana. Lo Stato deve basarsi esclusivamente su leggi scrivere, rigide, pubbliche ed eguali per tutti (Fa), premi certi e punizioni spietate, per rafforzare l'agricoltura e l'esercito. Sarà l'ideologia d'impatto del regno di Qin.
  2. L'Arte della Guerra di Sun Tzu (Bingjia): Sun Tzu scrive il trattato militare più famoso del mondo: la guerra è un affare di fondamentale importanza per lo Stato, da vincere preferibilmente attraverso l'inganno, la psicologia e la diplomazia prima ancora di scendere in campo ("L'arte suprema della guerra è sottomettere il nemico senza combattere").
  3. Il Moismo (Mojia): Fondato da Mozi, predicava l'Amore Universale (Jian'ai), l'antimilitarismo e il pacifismo difensivo d'avanguardia ingegneristica.
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