Storia · 历史
L'Impero Han e l'Apertura della Via della Seta: Pax Sinica, Confucianesimo di Stato ed Espansione ad Ovest
L'INSIDER PERSPECTIVE: PERCHÉ I CINESI SI CHIAMANO "HAN"
Quando parliamo di Cina contemporanea, oltre il 91% della popolazione appartiene al gruppo etnico Han. Vi siete mai chiesti da dove derivi questo nome? Non è una designazione raziale arcaica, ma il nome della gloriosa Dinastia Han (202 a.C. – 220 d.C.), l'impero contemporaneo all'Impero Romano di Augusto e Traiano con cui la Cina ha plasmato per sempre la propria identità culturale, istituzionale e geografica. Come insider che vive a Shanghai, spesso mi capita di evidenziare ai viaggiatori che se i Qin hanno creato l'involucro dello Stato unificato, sono stati gli Han a riempirlo di un'anima durevole, sposando la burocrazia efficiente con la filosofia morale del Confucianesimo.
Dopo la guerra civile seguita alla caduta dei Qin, il leader contadino Liu Bang (divenuto l'imperatore Gaozu) unificò il paese nel 202 a.C., fondando la dinastia con capitale a Chang'an (la moderna Xi'an).
L'ETÀ D'ORO DELL'IMPERATORE WU (HAN WUDI) E L'APERTURA AD OVEST
Il sovrano più celebre e carismatico della dinastia fu Han Wudi (l'Imperatore Guerriero, che regnò dal 141 all'87 a.C.), sotto il quale l'impero visse la sua massima espansione e fioritura culturale:
1. L'Apertura della Via della Seta (Zhang Qian)
Per contrastare la minaccia costante dei nomadi Xiongnu nel nord, Han Wudi inviò nel 138 a.C. l'inviato Zhang Qian in missione diplomatica verso le misteriose regioni occidentali (Xiyu). Nonostante fosse stato catturato e fatto prigioniero dai nomadi per oltre un decennio, Zhang Qian riuscì a raggiungere la Valle di Fergana (nell'odierno Uzbekistan e Tagikistan), scoprendo gli straordinari "cavalli celesti" capaci di sudare sangue e mercati ricchi.
Le relazioni commerciali avviate da questa spedizione diedero vita alla leggendaria Via della Seta, la rete di rotte carovaniere che per oltre quindici secoli ha collegato Chang'an con la Persia, l'India e l'Impero Romano (Daqin), facendo scorrere seta, giada, spezie, vetro e idee attraverso i deserti dell'Asia Centrale.

2. Il Confucianesimo come Ideologia Ufficiale di Stato
Su consiglio dello studioso Dong Zhongshu, Han Wudi adottò ufficialmente il Confucianesimo come unica dottrina di Stato per la formazione dei funzionari imperiali, fondando l'Accademia Imperiale (Taixue). Da quel momento, per accedere alla carriera burocratica occorreva studiare i Classici Confuciani, creando una classe di mandarini colti e meritevoli.
INVENZIONI RIVOLUZIONARIE E LA STORIOGRAFIA
L'epoca Han è stata una stagione straordinaria per la scienza e la cultura:
- L'Invenzione della Carta (105 d.C.): Il funzionario eunuca Cai Lun perfezionò la fabbricazione della carta utilizzando fibre di gelso, stracci e reti da pesca usurate. Questa invenzione rivoluzionò la burocrazia, la trasmissione del sapere e la calligrafia, diffondendosi poi in tutto il mondo.
- I Grandi Annali Storici di Sima Qian: Sima Qian scrisse lo Shiji (Memorie di uno Storiografo), la prima storia universale della Cina dalle origini mitiche fino al suo tempo, stabilendo il modello e il rigore critico per tutte le storiografie successive.
- Il Sismografo di Zhang Heng (132 d.C.): Lo scienziato Zhang Heng inventò il primo sismoscopio al mondo, un vaso di bronzo con otto teste di drago orientate verso i punti cardinali che rilasciavano una sfera nella bocca di una rana per indicare la direzione d'origine di un terremoto distante centinaia di chilometri.

HAN OCCIDENTALI E HAN ORIENTALI: LA CAPITALE A LUOYANG
La dinastia subì un'interruzione temporanea tra il 9 e il 23 d.C. a causa dell'usurpazione di Wang Mang (Dinastia Xin), che tentò riforme agrarie radicali ma fallì tra carestie e rivolte (i "Sopraccigli Rossi").
La dinastia fu restaurata dalla casa reale con l'Imperatore Guangwu, che spostò la capitale a est a Luoyang (inaugurando il periodo degli Han Orientali, 25 – 220 d.C.). Nonostante il vigore iniziale, le lotte di fazione tra famiglie delle imperatrici ed eunuci di corte indebolirono gradualmente il potere centrale, preparando il crollo finale della dinastia tra la rivolta taoista dei "Turbanti Gialli" nel 184 d.C. e l'ascesa dei signori della guerra.

